Il mentoring individuale è una relazione di accompagnamento intenzionale, strutturata e basata sulla fiducia tra un mentore (adulto formato) e un giovane (mentee). Nella fascia d'età 11-17 anni – che copre la pre-adolescenza e la piena adolescenza – questo strumento risulta particolarmente efficace poiché si inserisce in un periodo di profonde trasformazioni identitarie, emotive e sociali.
L'obiettivo della presente relazione è illustrare finalità, metodologia, fasi operative e risultati attesi da un programma di mentoring rivolto a questa fascia d'età, sottolineando il valore della relazione personalizzata come fattore protettivo e di crescita.
| Fascia d'età | Sviluppo psicosociale | Bisogni chiave rilevanti per il mentoring |
|---|---|---|
| 11-13 anni | Ricerca di appartenenza, prime sperimentazioni di autonomia, vulnerabilità all'autostima | Bisogno di modelli positivi non familiari, ascolto non giudicante, conferma di sé |
| 14-17 anni | Costruzione dell'identità, pensiero ipotetico-deduttivo, tensione tra indipendenza e bisogno di guida | Bisogno di confronto alla pari ma con un adulto "alleato", supporto nelle scelte (scuola, futuro), gestione dei conflitti |
Il mentoring si adatta a queste fasi non attraverso un programma rigido, ma modulando la distanza relazionale: più vicino e protettivo per gli 11-13enni, più orizzontale e di coaching per i 16/17enni.
Le finalità si distinguono in tre aree:
Migliorare l'autostima e l'autoefficacia percepita
Sviluppare competenze emotive (identificare, esprimere, regolare le emozioni)
Ridurre sentimenti di isolamento o inadeguatezza sociale
Sostenere la motivazione intrinseca allo studio
Promuovere metodo di studio e gestione del tempo
Contrastare l'abbandono scolastico implicito (assenze, disimpegno)
Favorire la connessione con risorse del territorio (sport, cultura, volontariato)
Sostenere la progettazione di piccole mete (un corso, un'esperienza estiva)
Offrire un'esperienza positiva di relazione intergenerazionale